Catalogo dei beni culturali
Musei civici del comune di trieste
Trieste - Sec. XX
Istria - Sec. XX
Bassanese, Nadia
Arte - Esposizioni - Trieste
Il fondo fotografico è stato donato da Nadia Sirotich Bassanese il 31 gennaio 2017 ed è strutturato in due serie. La prima documenta momenti di vita familiare delle famiglie Sirotich, Fermeglia e Paoletti tra il 1918 e il 1992, in particolare in Istria, a Trieste, Grado, Zagabria, Pinguente/Buzet e Rozzo. La serie di natura personale comprende 5 album fotografici e alcune fotografie sciolte raffiguranti scene di vita familiare, ritratti, viaggi e momenti conviviali. Sono presenti immagini risalenti alla Prima guerra mondiale, tra cui una cartolina viaggiata raffigurante i membri di un corso per lanciatori di mine e granate a Gross Schenk, in Transilvania, nonché fotografie della Seconda guerra mondiale con soldati di stanza a Pinguente ritratti durante momenti di svago a Polje. Il nonno della donatrice, fornitore di pane dell’esercito a Pinguente, ospitava infatti i soldati nella casa di vacanza di famiglia situata a Polje. Di particolare interesse risulta la documentazione relativa al modus vivendi di una famiglia benestante di origine istriana nella prima metà del Novecento. Una parte consistente delle immagini è costituita dai ritratti dei genitori della donatrice, realizzati durante il fidanzamento come pegni d’amore. Le fotografie provengono da numerosi studi fotografici italiani ed esteri, tra cui gli studi triestini Ezio de Rota, Padovan, Ceregato, Braulin, Ceretti, Foto Ideale, Beghtinger e Menegato; lo studio Tibaldi di Roma; Fiorini di Pola; John D. Sagris di Hanna (Wyoming, USA) e F. Bixio & Cia. in Argentina. Il patrimonio documentale comprende inoltre una seconda e più consistente serie relativa all’attività della Galleria Bassanese, attiva a Trieste tra il 1983 e il 2003. Tale nucleo consta di circa cinquanta faldoni contenenti carteggi, note di lavoro, appunti, dattiloscritti, ritagli stampa, inviti a mostre, manifesti, materiali promozionali e circa 3500 stampe fotografiche e negativi di opere d’arte, attraverso cui è possibile ricostruire la genesi dei progetti espositivi ed editoriali della galleria. Sono stati inoltre donati alcuni supporti VHS, attualmente in corso di riversamento, insieme alla raccolta completa dei cataloghi delle mostre organizzate e a numerose pubblicazioni dedicate agli artisti esposti. La Galleria Bassanese, inaugurata nel 1983 in Piazza Giotti 1 a Trieste, in un appartamento situato di fronte alla sinagoga progettata da Ruggero e Arduino Berlam, si configurava come uno spazio polifunzionale dedicato alla promozione dell’arte contemporanea. La prima mostra fu dedicata a Mauro Staccioli, che per l’occasione realizzò un’installazione ambientale divenuta simbolo dell’identità della galleria. Nel corso della sua attività Nadia Bassanese collaborò con importanti figure del panorama artistico internazionale, tra cui il gallerista Leo Castelli, promuovendo mostre e progetti espositivi anche in collaborazione con istituzioni cittadine quali il Castello di Miramare e il Museo Revoltella. Tra gli artisti documentati nel fondo si segnalano, tra gli altri, Bruno Munari, Tullio Pericoli, Carmengloria Morales, Shusaku Arakawa, Alik Cavaliere, Bettina Werner, Michael Goldberg, Annibale Oste, Ugo Carrega, Hugo Pratt, Miró, Chris Booth, Pauline Rhodes, Giuseppe Uncini, Franco Angeli, Tano Festa e Altan. La documentazione riveste notevole interesse storico e culturale poiché consente di ricostruire sia aspetti della vita privata della comunità istriana e triestina nel Novecento, sia un importante segmento della storia delle gallerie private e della diffusione dell’arte contemporanea a Trieste tra gli anni Ottanta e Duemila.