Fabbricato di Via Luigi Frausin 7

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Localizzazione
Trieste
Via Luigi Frausin, 7
Comune Censuario: San Giacomo; numero anagrafico: 3572
Uso attuale
non utilizzato
Condizione giuridica
proprietà Ente pubblico territoriale

1835

I primi progetti relativi alla costruzione di un semplice fabbricato da erigersi nella contrada di Chiarbola Superiore a S. Giacomo "di ragione di Giorgio e Margherita Stopar" risalgono al 1835, allorquando G. Stolfa, probabile costruttore, presentò al Magistrato Civico un piano per "aggiungere alla suddetta casa un pezzo di nuova casa a tenore del presente disegno". Il progetto fu approvato in data 18 giugno 1835 con decreto n. 954. Nel 1967 fu presentato al Comune un ulteriore progetto per la copertura "in elementi metallici prefabbricati dell'attuale gioco di bocce annesso alla trattoria sita in Via Frausin di proprietà della Sig.a Magrì Filomena".

Il corpo di fabbrica di forma rettangolare allungata si posiziona su fronte strada e delimita il lato rivolto a nord-est di un lotto piuttosto ampio del rione di San Giacomo a Trieste. Il fabbricato, risalente alla tradizione tardo-eclettica di inizio secolo XX, differisce per tipologia dall'architettura residenziale che caratterizza gli isolati limitrofi; si sviluppa per un'altezza di due piani fuori terra più soffitta non abitabile. La struttura è costituita da murature perimetrali portanti in pietra arenaria sbozzata a corsi irregolari suborizzontali; gli orizzontamenti di interpiano e la struttura appoggiata della scala sono in legno. La copertura a doppia falda con quattro abbaini è costituita da una doppia orditura lignea appoggiata su trave di colmo e muratura perimetrale, arcarecci lignei a sostegno delle originali tavelle in cotto e manto in coppi curvi rossi uso Trieste. Una sola scala permette l'accesso al primo piano, costituito dal punto di vista distributivo da una serie di stanze passanti dal doppio affaccio. La porzione restante del lotto è adibita a giardino; una struttura metallica con copertura a falde in lamiera è stata eretta negli ultimi anni del secolo XX a protezione di uno spazio pavimentato in cemento al quarzo, un tempo utilizzato come bocciodromo, ora abbandonato.

INSEGNA (esterno) Permane sulla facciata principale, in corrispondenza di uno dei due fori di ingresso al piano terra , l'insegna originale della trattoria ex Pavan, realizzata su un pannello in lamiera verniciata e riportante a caratteri stampatello maiuscolo la seguente dicitura: "TRATTORIA EX PAVAN, GIARDINO-BOCCIODROMO".

La facciata principale, trattata ad intonaco liscio, presenta nella parte bassa un fascia ad intonaco grezzo posta a protezione dagli agenti atmosferici. Al piano terra due sole aperture segnano il prospetto: un ampio cancello metallico a doppia anta per l'accesso diretto al giardino e un serramento metallico con serranda in ferro zincato, che costituisce l'accesso al pubblico esercizio non più attivo al piano terra. I serramenti di finestra al primo piano sono doppi a due ante a quattro specchiature, con oscurante ligneo "uso Trieste" montato a filo esterno su controcassa lignea. Elementi in pietra arenaria bocciardata incorniciano i fori architettonici e sottili lastre di arenaria costituiscono gli elementi parapioggia. Il coronamento è segnato da un leggero sporto di linda costituito da elementi a sbalzo in arenaria intonacati, sui quali sono agganciati le gronde e i pluviali metallici. Il manto di copertura è rivestito in coppi curvi rossi "uso Trieste". La facciata rivolta verso il cortile, trattata alla stessa maniera di quella principale, presenta fori finestra al piano terra protetti da serramenti oscuranti a doghe incrociate, serramenti lignei a doppia anta cieca di accesso alle due unità indipendenti che costituiscono il fabbricato e abbaini dalla struttura e dai serramenti lignei in copertura. I serramenti di finestra in corrispondenza del locale adibito a pubblico esercizio sono murati a mezzo di tavelle in laterizio posate in aderenza all'inferriata metallica esterna di protezione. Una canna fumaria rivestita ad intonaco segna verticalmente la facciata postica in corrispondenza di un foro finestra tamponato al primo piano. Le facciate laterali con i timpani definiti dalle due falde di copertura sono completamente cieche ad esclusione di un piccolo foro finestra utile all'aerazione del sottotetto. La copertura a doppia falda presenta un manto in coppi curvi rossi "uso Trieste" e gronde e pluviali in lamiera esterni alla muratura. Internamente le superfici murarie sono semplicemente intonacate in colore bianco; i solai sono rifiniti all'intradosso a mezzo intonacatura su arelle lignee predisposte per l'aggrappaggio della malta. La scala di accesso al primo piano è costituita da un parapetto metallico con corrimano verniciato in colore verde ed elementi in pietra bianca bocciardata, attualmente rivestiti in materiale plastico. Nel cortile un basso muro in blocchi di cemento separa l'area di pertinenza degli accessi al fabbricato principale dall'area dedicata al bocciodromo, attualmente pavimentata a mezzo di un getto di calcestruzzo al quarzo e delimitata perimetralmente da una superficie a verde.

Compilato in data: 2007

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