Napoleone Martinuzzi (Murano, 31 maggio 1892 – Venezia, 15 maggio 1977) è stato uno scultore, artista, imprenditore del vetro italiano.
Figlio di Giovanni e Amalia Fuga, entrambi membri di famiglie di maestri vetrai, studia musica, scultura, ceramica ed oreficeria all'Accademia di Belle Arti a Venezia e di Roma.
Prediletto da Gabriele D'Annunzio, eseguì per il Vate diverse opere a partire dal 1917 e progettò anche un Mausoleo, mai realizzato. Dal 1922 al 1931 diresse il Museo del vetro di Murano. Collaborò con Paolo Venini fino al 1932 quando fondò con Vittorio Zecchin la Vetri Artistici e Mosaici Zecchin Martinuzzi, la cui finalità è la realizzazione di vetri estremamente raffinati, di notevolissimo effetto plastico. Partecipò alle Biennali di Venezia del 1932 e del 1934 ed alla V Triennale di Milano del 1933, esponendo oggetti artistici in vetro creati dalla nuova società.
Dopo il 1936 si dedicò esclusivamente alla attività di scultore.In Veneto Martinuzzi realizzò sculture destinate a luoghi pubblici ed in particolare alle chiese.
Martinuzzi realizzò inoltre a Grosseto il complesso scultoreo posto sulla facciata del monumentale palazzo delle Poste di Angiolo Mazzoni e la statua di San Cristoforo custodita nell'atrio del medesimo edificio; a Ferrara, nel Palazzo delle Poste realizzò alcune opere in vetro destinate all'illuminazione e i bassorilievi che decorano le pareti interne, raffiguranti il mito di Fetonte, mentre su una delle facciate esterne la statua di San Giorgio.