Marino Sterle nasce e vive a Trieste, dove inizia la sua carriera fotografica collaborando con vari quotidiani e riviste locali e nazionali. Dal 2000 è iscritto all’Ordine dei Giornalisti.
Fonda con il fotografo Massimo Cetin lo studio EMME & EMME con sede in via Pietà, 31/A.
Le sue immagini sono state pubblicate su testate nazionali come Life, Panorama, l’Espresso, Epoca, Il Corriere della Sera, La Repubblica e Il Giornale, oltre che su quotidiani locali come Il Piccolo e Messaggero Veneto.
L'archivio fotografico, acquistato nel 2019 dalla Fondazione CRTrieste e depositato presso la Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste, comprende circa 500.000 immagini (200.000 analogiche e 300.000 digitali) e documenta oltre venticinque anni di evoluzione urbana e sociale di Trieste.
Tra i soggetti principali delle sue fotografie figurano: l’evoluzione del porto di Trieste, con particolare attenzione alle aree di demanio portuale e ai punti franchi; il censimento fotografico degli alloggi ATER; le attività dei laboratori e startup scientifiche del territorio; le trasformazioni della viabilità urbana e la presenza di personalità istituzionali nella città.
Il suo approccio visivo si caratterizza per una forte attenzione alla luce e alla composizione, con la volontà di restituire, attraverso la fotografia, non solo ciò che appare ma anche il vissuto della comunità triestina. Nel 2018 ha ricevuto la Medaglia bronzea dal Comune di Trieste per i primi venticinque anni di attività professionale.