Catalogo dei beni culturali
Musei civici del comune di trieste
Giuseppe Lorenzo Gatteri (Trieste 1829 -1884), figlio di Giuseppe Gatteri, fin da giovanissimo mostra una grande predilezione per la grafica, iniziando col disegnare scene di battaglie di epoca romana: nel novembre 1839 infatti davanti al pittore Giovanni Kandler e al poeta Antonio Gazzoletti esegue un disegno con una Battaglia romana, oggi conservato ai CMSA (inv. 10/905, inedito) che fu tradotto in litografia a Trieste da Linassi (un esemplare in CMSA inv. X/1168, illustrato in Giuseppe Caprin, Tempi andati pagine della vita triestina (1830-1848), Trieste, G. Caprin, 1891, p. 131). Come documenta un foglio stampato volante intitolato Gabinetto di Minerva e datato Trieste 10 febbraio 1840 (Trieste, Civico Museo di Storia Patria, Archivio, Legato Custrin 26/04/1963 Fondo Gatteri, inedito), il 6 febbraio 1840 è chiamato al Gabinetto di Minerva per una prova di disegno improvvisata e la scelta cade sull'episodio de I Romani sconfitti dai Triestini e Istriani a Sistiana, disegno tradotto in litografia sempre dalla Linassi di Trieste (un esemplare ai CMSA, inv. X/1170, ristampata nel 1885 per volere del Circolo Artistico di Trieste in occasione della mostra postuma su Gatteri aperta in quell'anno, inv. X/1169). Nel marzo 1840 infine delinea un'altra Battaglia romana, simile alla precedente (inv. 10/908, cfr. Pavan in Spetsieri Beschi 2003, p. 8-10, tav 3) tradotta in stampa dalla Litografia Buttoraz di Trieste (inv. X/1171). Nello stesso 1840 entra all'Accademia di Venezia, dove è allievo di Odorico Politi e Lodovico Lipparini, proseguendo gli studi fino al 1852 (Favetta 2010 su comunicazione orale di Virginia Capizzi). Si procaccia larga fama come fanciullo prodigio, esponendo molto a Trieste e frequentando i salotti delle famiglie patrizie. Fa vari viaggi in Italia settentrionale accompagnato dal padre: nel 1842 è a Milano dove espone un disegno all'Accademia di Brera e conosce Hayez e Manzoni. Un anno dopo va a Torino, dove il re Carlo Alberto gli commissiona degli acquarelli. Di nuovo a Milano nel 1845, ne ritrae i monumenti con grande aderenza al vero in una serie di disegni raccolti in un taccuino. Da altri taccuini di viaggio che raffigurano con freschezza di segno costumi, particolari architettonici, scorci di vie e piazze, monumenti si sa che è stato a Ravenna, Rovigo, Bologna e Ferrara tra il 1846 e il 1847, a Padova nel 1849. Produce molto nel campo della grafica prediligendo il genere storico: tra le sue opere più importanti le illustrazioni della "Divina Commedia", della "Storia veneta" di F. Zanotto (1852) e, dopo il suo rientro a Trieste nel 1857, le tavole eseguite per la "Storia cronografica di Trieste" dello Scussa, edita nel 1863 per i tipi di Coen. Nei quadri storici di cavalletto dimostrò facilità nel disegnare, sicurezza nel comporre, attenzione ai rapporti tonali e una spiccata tendenza alla teatralità, come testimoniano alcuni dipinti del Museo Revoltella di Trieste: "Cesare Borgia abbandona il Vaticano", firmato e datato 1877; "Caterina Visconti, benchè inferma, ai primi tumulti suscitati dai Ghibellini si fa condurre in una carretta per la città tentando di ristabilire la calma". Si vedano: Mostra postuma del pittore G. L. Gatteri 1829 - 1884, Trieste, Tipografia giuliana, 1950; Paola Ugolini Bernasconi, Gatteri Giuseppe Lorenzo in, La Pittura in Italia. L'Ottocento, Milano, Electa, 1991, v. II, p. 844-845; Caterina Spetsieri Beschi, G. L. Gatteri e la rivoluzione greca (1821), Trieste, Società di Minerva, 2003; Il Museo Revoltella di Trieste, a cura di Maria Masau Dan, Vicenza, Terra Ferma, 2004, p. 229, 262; Serenella Ferrari Benedetti, Gatteri, Giuseppe Lorenzo in Saur Allgemeines Kunstler-lexikon Die bildenden Kunstler aller Zeiten und Volker, Munchen, Leipzig, Saur, v. 50, 2006, p. 128-129; Virginia Capizzi, Il lascito di Giuseppe Gatteri al Museo Correr di Venezia, in Bollettino dei Musei Civici Veneziani, 5, 2010, p. 90-95; Marco Favetta, Notule ottocentesche: novità su Giuseppe Lorenzo Gatteri, Luigi Minisini e Sebastiano Santi, in Arte in Friuli Arte a Trieste, 29, 2010, p. 69-74, note 1-23; Matteo Gardonio, Giuseppe Lorenzo Gatteri (Trieste 1829-1884) in La Collezione d'Arte della Fondazione CRTrieste, Trieste, Fondazione CRTrieste, 2012, p. 50-57; Francesca Nodari, Nuovi documenti per l'attività di Giuseppe Lorenzo Gatteri a Trieste, in "Archeografo Triestino", Serie IV, v. LXXIV (CXXII della Raccolta), 2014, pp. 65-89
Mostra postuma del pittore G. L. Gatteri, 1829-1884. Trieste, Viale 20 settembre 16, [S.l., s.n., 1950]
Spetsieri Beschi Caterina, G. L. Gatteri e la rivoluzione greca (1821), saggio introduttivo di Gino Pavan, Trieste, Società di Minerva, 2003
Malabotta Manlio, Un artista triestino. Giuseppe Lorenzo Gatteri, 1829-1884, Trieste, Aziende G. Caprin, 1930
Spetsieri Beschi Caterina, G. L. Gatteri e la rivoluzione greca (1821), saggio introduttivo di Gino Pavan, Trieste, Società di Minerva, 2003, 186 p., ill., 24 cm
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