Pittoni, Anita

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Nascita
Trieste; 06/05/1901
Morte
Trieste; 11/05/1982
Dati anagrafici
1901/ 1982
Luogo e periodo di attività
Trieste, 1920-1970
Vedi anche
Stuparich, Giani
Pica, Agnoldomenico
Wulz, Wanda

BIOGRAFIA

Anita Pittoni (1901-1982) fu un'artista, imprenditrice, designer e editrice attiva a Trieste tra gli anni '20 e '70 del novecento. Dopo aver concluso con profitto il Liceo femminile comunale, a causa dei problemi economici della famiglia dovuti alla morte del padre (Francesco Tosoni Pittoni 1876-1917), non ha la possibilità di continuare gli studi che saranno riservati ai fratelli. Anita aiuta la madre (Angelina Marcoli Bosco 1880-1940) con i lavori di sartoria e grazie allo zio Silvio Pittoni viene a contatto con i maggiori esponenti dei circoli intellettuali dell'epoca tra i quali: Giotti, Stuparich, Svevo, Saba, Timmel, Budigna e Bazlen. Nel 1928, grazie anche all'ospitalità delle amiche Marion e Wanda Wulz, inizia ufficialmente la sua produzione di artista artigiana del settore tessile che la porterà all'apertura del suo Studio d'Arte Decorativa. La sua estetica si ispira al futurismo ed al costruttivismo e si esprime con la creazione di capi di moda, tessili per l'arredo, bozzetti per costumi teatrali. Nella sua produzione volle concentrarsi nell'utilizzo di filati nazionali, come canapa e ginestra, e si battè per dare risalto all'artigianato ed all'imprenditoria femminile in opposizione alla produzione di massa. Grazie ai contatti con Anton Giulio Bragaglia, Gio Ponti, Marcello Claris ed al rapporto con Agnoldomenico Pica iniziò a partecipare a diverse esposizioni nazionali ed internazionali vincendo anche numerosi premi. La sua attività di scrittrice iniziò con delle pubblicazioni su riviste specializzate di moda e filati e si intesificò, arricchendosi di poesie, diari e racconti, con l'arrivo della seconda guerra mondiale che, portando con se una generalizzata difficoltà nell'approvigionamento delle materie prime e degli spostamenti, causò un brusco arresto dell'attività tessile. Il suo esordio come editrice avvenne nel 1949 con le edizioni dello Zibaldone, fortemente sostenute dal suo compagno Giani Gtuparich. La casa editrice, in attività fino alla metà degli anni '70, fu caratterizzata dalla pubblicazione di diverse collane, volumi di grande qualità accompagnati da preziosi bollettini, cataloghi e foglietti illustrativi. Nel periodo dello Zibaldone Anita Pittoni diventa fulcro di un nuovo circolo intellettuale che però andrà disperdendosi negli anni lasciandola scoraggiata ed amareggiata.

Bibliografia

Cuffaro Rossella, Anita Pittoni : un'artista tra futurismo, avanguardie e modernità, [Trieste], Fondazione CRTrieste, 2022
Consulta OPAC BiblioEst SBN

Messina Michela, Anita Pittoni tra le sorelle Wulz e l'architetto Pica : testimonianze d'arte e di vita nei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste (2004-2019), Trieste, Società di Minerva, 2021
Consulta OPAC BiblioEst SBN

Anita Pittoni, straccetti d'arte: stoffe di arredamento e moda di eccezione, a cura di Marilì Cammarata, saggi di Marianna Accerboni, schede di Rossella Cuffaro, Laura Vasselli, Cinisello Balsamo, Silvana, 1999
Consulta OPAC BiblioEst SBN

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