Il Lütgendorff lo definisce "violinista e insegnante di violino di grande talento, dedicatosi alla liuteria dal 1880 in poi, ottenendo risultati particolarmente notevoli per quanto riguarda il suono. La sua vernice è giallo-dorato". Il Leghissa lo annovera tra i liutai professionisti triestini "distinto per il bel tono, per la forma e la trasparenza della vernice dei suoi strumenti".
Bibliografia
Lütgendorff, Willibald Leo , Die Geigen- und Lautenmacher vom Mittelslter bis zur Gegenwart, 2. Frankfurt a.M, Frankfurter Verlags-anstalt, 1922, II, p.554 Consulta OPAC
BiblioEstSBN
Nicolini Gualtiero, Liutai in Italia: dall'Ottocento ai giorni nostri, Bologna, A. Perdisa, [2008]., p. 936 Consulta OPAC
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Il violino di Carlo Stuparich, S.l., s.n., 2010, Testo non edito relativo alla conferenza tenuta nel 2011 al Museo Teatrale Schmidl, Trieste