Maratta, Carlo

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Nascita
Camerano; 1625/05/15
Morte
Roma; 1713/12/15
Dati anagrafici
1625-1713
Luogo e periodo di attività
Roma, Ancona, 1646-1700 ca.
Vedi anche
Maratti, Carlo

BIOGRAFIA

Appena undicenne entrò nella bottega romana di Andrea Sacchi, dove vi restò fino al 1636; dal maestro fu introdotto alla pittura di rigorosa accademia sulle orme auliche dei Carracci, in particolare di Annibale. La sua cultura artistica si formò anche sugli esempi dei bolognesi, in particolare Giovanni Lanfranco e Guercino. Fu il vero fondatore di quell'Accademia romana che impose un indirizzo classicheggiante alla cultura del secondo Settecento. L'artista non si allontanò mai da Roma se non per due viaggi nelle Marche (1648-50 e 1672). Della produzione anteriore al 1650 restano un affresco in San Giovanni in Fonte a Roma, condotto su cartone del Sacchi, una pala d'altare dipinta per Taddeo Barberini e destinata a Monterotondo, anch'essa di gusto sacchiano, e una pala a Camerano, con un riferimento a Tiziano, che aveva conosciuto direttamente dalle opere di Ancona, combinandolo con versioni della pittura bolognese, specialmente dell'Albani. La pittura del Maratta fu celebrata da Giovan Pietro Bellori che ne elogiava la grazia e la purezza di composizione, mentre in seguito alle lodi dei neoclassici si alternarono giudizi severi. Attorno al 1670 era ormai considerato uno dei primi pittori in Italia. Di lui restano anche interessanti disegni a Vienna, Firenze, Roma, Copenaghen. Molto interessante fu anche la sua opera di restauratore di opere pittoriche e scultoree. Nel 1702 fu incaricato della pulitura degli affreschi di Raffaello nelle Stanze Vaticane. Grande ritrattista, fu attento alle raffinatezze del colore. In Inghilterra godette di grande rinomanza e fu ammirato da Sir Robert Walpole, che fu collezionista delle opere del Maratta. Negli ultimi anni si ritirò a vivere a Genzano di Roma, in un palazzetto rococò di cui era stato anche architetto. Nel 1703 fu costretto a lasciare la cittadina sui Colli Albani per stabilirsi definitivamente a Roma, dove morì nel 1713.

Bibliografia

Saur allgemeines Künstlerlexikon. Die bildenden Künstler aller Zeiten und Völker, [Herausgeber Saur; begründet und mitherausgegeben von Günter Meißner], München [etc.], K. G. Saur; [poi] Berlin, De Gruyter, 1983-
Consulta OPAC BiblioEst

Dizionario Biografico degli Italiani vol. 69, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2007
Consulta OPAC BiblioEst SBN

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