Poppi, Pietro

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Nascita
Cento; 1933/04/29
Morte
Bologna; 1914/04/21
Dati anagrafici
1833-1914
Luogo e periodo di attività
Bologna, 1852-1900 ca.
Vedi anche
Fotografia dell'Emilia
Peli, Poppi & C.

BIOGRAFIA

Pietro Poppi nasce a Cento il 29 aprile 1833 da una famiglia umile. Pittore e studente della Scuola di Ornato della Pontificia Accademia di Belle Arti di Bologna dal 1850, partecipò con successo a varie esposizioni negli anni Cinquanta e Sessanta, specializzandosi nella pittura di paesaggio. Dal 1863 ebbe contatti con il fotografo francese Emilio Arniot presso il suo studio in via Mercato di Mezzo 56. A partire dal 1865 Poppi risulta titolare della ditta "Fotografia dell'Emilia". Nel 1866 avvia a Bologna con Roberto Peli la ditta "Peli, Poppi & C." con sede in via San Mamolo 102. Il fotografo predilige le descrizioni urbane e le riproduzioni di opere d'arte, in particolare le opere scultoree del cimitero della Certosa: tutti soggetti di forte attrattiva estetica ed intellettuale per un pittore. Nel 1871 pubblica il primo catalogo, contenente 400 immagini con vedute di Bologna e Ravenna e della Regia Pinacoteca, ora Pinacoteca Nazionale. Il catalogo si distingue per la qualità esecutiva e per le dimensioni notevoli dei positivi, 21x27 cm. Nel 1879 realizza un nuovo catalogo in lingua francese, contenente foto di dimensioni 36x45 cm che riprendono non solo il territorio locale, ma anche le città di Ferrara, Ravenna e Urbino. La consacrazione nazionale avviene nel 1888 in occasione dell'Esposizione Emiliana di Bologna: viene nominato unico concessionario fotografico della manifestazione, si aggiudica la medaglia d'oro e un premio speciale da parte della regina d'Italia. Nel 1889 riceve il titolo di Fotografo governativo per la Repubblica di San Marino e la medaglia d'argento all'Esposizione italiana di Architettura di Torino nel 1890. Nel 1907 ormai anziano, cede l'azienda a Luigi Monari e Armando Bacchelli e questi la cederanno a loro volta, fino a che nel 1921 ne viene registrata la chiusura definitiva. Pietro Poppi muore il 21 aprile 1914. Nel 1940 l'ultimo proprietario, Alfonso Zagnoli, vende l'intero fondo di lastre e positivi alla Cassa di Risparmio di Bologna, consentendo così di salvare il più importante fondo fotografico ottocentesco della città. Il vastissimo repertorio di immagini realizzato nel corso dei decenni costituisce una fonte primaria per comprendere il volto urbano della città di Bologna nell'Ottocento, mentre dedica scarsa attenzione ai ritratti fotografici, ambito in cui si specializzarono altre aziende bolognesi, quali la Sorgato, Angiolini e Lanzoni.

Bibliografia

Pietro Poppi e la fotografia dell'Emilia a cura di Francesca Frugoni, Bologna, Bononia University press, 2015
Consulta OPAC BiblioEst SBN

Cristofori Franco, Roversi Giancarlo (a cura di), Le fotografie. 1- Pietro Poppi e la fotografia dell'Emilia, Bologna, Cassa di Risparmio di Bologna, 1980

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