Varotari, Alessandro detto il Padovanino

STAMPA pdf
Nascita
Padova; 1588/04/04
Morte
Venezia; 1649/07/20
Dati anagrafici
1588-1649
Luogo e periodo di attività
1610-1649
Vedi anche
Padovanino

BIOGRAFIA

Alessandro Varotari, noto come il Padovanino, era figlio del pittore Dario Varotari. Il pittore si formò copiando quadri di Tiziano a Padova, probabilmente da questa formazione deriva il richiamo al classicismo e alla compostezza formale che caratterizza le sue prime opere. Dal 1615 al 1644 risulta iscritto all'Arte dei pittore di Venezia. Intorno agli anni 20 del Seicento compì il suo primo viaggio a Roma dove dipinse il "Trionfo di Tetide", il quale presenta chiari richiami alla lezione michelangiolesca e raffaellesca. Ritornato a Venezia, nel 1618 dipinse per la chiesa veneziana di S. Maria Maggiore "la vittora dei carnutesi sui normanni"; il grande telero faceva parte di un ciclo mariano assieme al "Miracolo del diacono", ai fregi con gli "Angioletti con i simboli della Passione" e al "Miracolo della partoriente in mare". Qualche anno dopo il Padovanino si recò presumibilmente a Roma per un secondo soggiorno e dal 1624 non risultò più nelle statistiche cittadine di Venezia, dunque presumibilmente già in quegli anni aveva lasciato la città Iniziò un periodo di grandi spostamenti e viaggi per l'Italia: nel 1626 dipinse su commissione del Consiglio di Pordenone "La Madonna col Bambino in trono, la Giustizia e s. Marco" dove si avverte ancora l'influenza del Tiziano, anche se rielaborato con risultati coloristici un po' diversi da quelli del maestro. Gli anni Trenta del Seicento furono fervidi di attività. Nel 1642 fu registrato di nuovo tra i cittadini veneziani nella parrocchia di S. Pantalon. L’eleganza formale del Padovanino trionfò nelle molte rappresentazioni mitologiche di chiaro significato erotico commissionate anche da colti committenti, come i letterati dell’Accademia degli Incogniti. Si tratta di dipinti improntati all’erotismo, dove il pittore esibisce nudi candidissimi e sensuali di grande effetto visivo e purezza classica. Morì a Venezia nel 1649 di febbre

Bibliografia

Ugo Ruggieri, Il Padovanino, Soncino, Edizioni dei Soncino, 1993
Consulta OPAC BiblioEst SBN

Dizionario Biografico degli Italiani vol. 98, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Roma, 2020
Consulta OPAC BiblioEst SBN

stampa