Giovanni Dollenz fu liutaio e contrabbassista. Non è certo se si sia formato con il cremonese Lorenzo Storioni quando Storioni era a Trieste intorno al 1804, cosa che lo stesso Dollenz affermava. A quel tempo Dollenz era ancora un ragazzino, troppo giovane per approfittare davvero dell’occasione. Quello che è certo è che costruiva violini, viole e violoncelli, oltre ad archetti molto apprezzati e di ottima fattura. Suo figlio Giuseppe ha continuato il suo lavoro, anche se con un po’ meno raffinatezza. Come contrabbassista, lo si trova nell’orchestra del Teatro Grande di Trieste nelle stagioni di Carnevale e Quaresima dal 1852 al 1854.
Fonti e documenti
Archivio Museo Teatrale Carlo Schmidl; rassegna stampa notizia da sito web
Bibliografia
Lütgendorff, Willibald Leo , Die Geigen- und Lautenmacher vom Mittelslter bis zur Gegenwart, 1. Frankfurt a.M, Frankfurter Verlags-anstalt, 1922
, I, p.238 Consulta OPAC
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Lütgendorff, Willibald Leo , Die Geigen- und Lautenmacher vom Mittelslter bis zur Gegenwart, 2. Frankfurt a.M, Frankfurter Verlags-anstalt, 1922, II, p. 109 Consulta OPAC
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Adolfo Leghissa, Trieste che passa : 1884-1914 : vita di popolo, arti e mestieri, industria e commercio, usi e costumi, scenette comiche popolaresche, tipi e figure, Trieste, Italo Svevo & Mgs press, 2000, pp. 96-97
Nicolini Gualtiero, Liutai in Italia: dall'Ottocento ai giorni nostri, Bologna, A. Perdisa, [2008]., p. 310 Consulta OPAC
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