Studiò il violino con Cesare Barison, ma si dedicò in seguito principalmente a studi e ricerche sulle vernici, affermando la scoperta della reale composizione delle vernici utilizzate da Stradivari. Propose alcuni suoi strumenti all'Esposizione Internazionale delle Invenzioni e dei Progressi Industriali di Torino nel 1923, ottenendo il consenso della commissione giudicatrice, tra cui il bibliotecario e musicologo Luigi Torri e il compositore Giocondo Fino.
Si dedicò anche allo studio delle casse di risonanza asimmetriche, costruendo alcuni strumenti sperimentali.
Espose anche un violino alla Mostra Concorso di Liuteria Modena e Cremona, nel 1937.
Fonti e documenti
Archivio Carlo Schmidl; rassegna stampa
Bibliografia
Nicolini Gualtieri, Liutai in Italia: dall'Ottocento ai giorni nostri, Bologna, A. Perdisa, [2008]., p. 947 Consulta OPAC
BiblioEstSBN
Zanier Ferruccio, Il violino: principi tecnici costruttivi, Genova, Tip. Opera SS. Vergine di Pompei, 1959 Consulta OPAC
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Sigon Ettore, La Rinascita della liuteria in Italia: L'arte di Ferruccio Zanier, Trieste, La Bottega Del Libro, 1924 Consulta OPAC
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