Famiglia francese di costruttori di strumenti, di origine alsaziana, tra i quali spicca la personalità del fondatore, Sébastian Érard (Strasburgo 1752-La Muette, Passy 1831), attivo tra Parigi, dove costruì il suo primo pianoforte nel 1777 e Londra, dove si rifugiò con la sua attività per sfuggire alla Rivoluzione francese. Fu tra i più importanti innovatori nella storia del pianoforte e dell'arpa tra il XVIII e il XIX secolo. Per quanto riguarda il pianoforte, l'innovazione più importante, oltre al rinforzo della cassa, al miglioramento degli smorzatori e all'allargamento della tastiera, fu quella del "doppio scappamento", che egli presentò all'Esposizione di Parigi nel 1823. Nello sviluppo dell'arpa il suo apporto fu fondamentale per l'invenzione di un accorgimento tecnico definito "meccanismo a forchetta a doppio movimento", brevettato nel 1810, che rese l'arpa completamente cromatica e definì il modello dell'arpa moderna. Alla morte di Sébastien, il nipote Pierre (1794-1855), figlio del fratello Jean-Baptiste (1750-1826) già socio in affari, gli succedette nella gestione delle due sedi di Parigi e Londra, che nel corso degli anni si specializzarono nella produzione rispettivamente di pianoforti l'una e di arpe la seconda. Nel 1960 la ditta si fuse con la Gaveau.
Fonti e documenti
notizia da sito web
Bibliografia
Giuliano Marco Mattioli, La famiglia Érard : un percorso storico fra documenti e strumenti musicali, Varese, Zecchini, 2022 Consulta OPAC
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Anna Pasetti, Storia dell'arpa in Occidente, Bologna, Ut Orpheus, 2021 Consulta OPAC
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Sadie Stanley, The new Grove dictionary of musical instruments, London, Macmillan, 1984 Consulta OPAC
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Alberto Basso, Dizionario enciclopedico universale della musica e dei musicisti, Torino, UTET, 1985 Consulta OPAC
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Martha Novak Clinkcsale, Makers of the piano, Oxford, Oxford University press, 1993, p. 96 Consulta OPAC
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