Visse a Brescia nella prima met\u00e0 del XVIII sec. I suoi strumenti, oggi rarissimi, sono modellati secondo lo stile Amati. Secondo il L\u00fctgendorff agli inizi del XIX secolo era ancora tra i maestri italiani prediletti dai violinisti e il fatto che oggi i suoi strumenti siano cos\u00ec rari significa che i suoi strumenti con il tempo siano andati deteriorandosi, anzich\u00e9 migliorare.
Bibliografia
Gallini Natale e Franco, Museo degli strumenti musicali: Castello Sforzesco, Milano, Stabilimenti Alfieri & Lacroix, 1963, p. 43 Consulta OPAC
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Lütgendorff, Willibald Leo , Die Geigen- und Lautenmacher vom Mittelslter bis zur Gegenwart, 2. Frankfurt a.M, Frankfurter Verlags-anstalt, 1922, II, p. 402 Consulta OPAC
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