Luci, Natale

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Nascita
Firenze; 1857/12/10
Morte
Arezzo; 1937/07/19
Dati anagrafici
1857-1937
Luogo e periodo di attività
Arezzo, 1884 ca-1937
Vedi anche
Luci, Agostino Natale
Gaburri, Lattanzio

BIOGRAFIA

Nato a Firenze il 10 dicembre 1857 muore ad Arezzo il 19 luglio 1937. Fotografo e pittore è figlio di Emilio e Innocenti Adelaide. Sposa Elisa Ricci. Dopo l'apprendistato svolto anche presso gli Alinari di Firenze (per conto dei quali, in seguito, accompagnerà il futuro re Vittorio Emanuele III e la futura Regina Elena di Montenegro nel loro viaggio al Circolo Polare artico, in Lapponia fino all'84° parallelo, documentando fotograficamente l'impresa), si trasferisce giovanissimo a Parigi dove, tra il 1880 e il 1883, approfondisce gli aspetti tecnici legati all'arte della riproduzione e del ritocco della fotografia che si sviluppa in quegli anni. Lavora presso la ditta Paul Berthier. Amante soprattutto della pittura si specializza ulteriormente in Belle Arti a Firenze e dedicherà tutta la vita anche a questa disciplina. Il critico Aldo Barbaro, nel presentarlo alla Mostra della Camerata a Roma, nel 1931, lo definisce artista pensoso e profondo, (...) Diviene il Luci ritoccatore e coloritore di fotografie nei primari stabilimenti fiorentini. Ed in breve, grazie alla sua abilità, raggiunge tanta perfezione che tutti se lo disputano. In questo suo lavoro, che pur poteva sembrare assai umile, egli sapeva immettere il suo istintivo amore per l'arte che ravvivava le sue opere e faceva sì che esse si riconoscessero per la loro impronta tra mille altre. E quell'arte pura egli non rinunciò pur tra le preoccupazioni della sua esistenza laboriosa. S'iscrisse all'Accademia fiorentina di Belle Arti e saltò a piè pari quattro corsi. Spinto dalla necessità chiese più volte, inutilmente, che gli si conferisse una borsa di studio, appoggiato dai maestri Fattori, Sernesi e Bellocci, che vedevano nel giovane una sicura promessa. Continuando a studiare pittura, per la quale trovava la migliore ispirazione nel vero, dovette ancora applicarsi alla fotografia artistica. Ebbe in quell'epoca il coraggio di trasferirsi a Parigi con ottanta lire in tasca, in una città a lui sconosciuta. Dopo tre anni torna in patria, ad Arezzo, ove fu riconosciuto come uno dei migliori artisti in questo genere. Fioccarono premi ed onori, medaglie d'oro e d'argento: le più eleganti riviste italiane ed estere si disputarono le sue illustrazioni. Nel 1889 ebbe l'alto incarico di accompagnare il re d'Italia, allora principe ereditario, nel suo viaggio a Cristiania ove si recava a salutare il Duca degli Abruzzi in partenza per la spedizione polare, e di fotografare tutto l'itinerario fino al ritorno in Italia. Quando Vittorio Emanuele III salì al trono, Natale Luci, del quale il sovrano aveva potuto apprezzare le qualità, fu chiamato a Racconigi per fotografare la reggia e i dintorni, ospite della famiglia reale per tre mesi. Luci è stato il capostipite di una dinastia di fotografi aretini che per anni operarono in città, documentandola compiutamente nei suoi aspetti paesaggistico-architettonici e nei protagonisti con una ritrattistica di grande qualità. La figlia Elvira, prima donna fotografa professionista di Arezzo, sposerà Gaburri, l'altra figlia minore Iole sposerà Palazzeschi. Il figlio Lapo opererà invece a Siena.

Note alla bibliografia
Catalogo La Camerata degli Artisti;, Roma, Stagione IV, X Esposizione, Mostra personale del pittore toscano cav. Natale Luci (dal 25 maggio all'8 giugno 1931-IX).
Aa.Vv., Dizionario biografico degli aretini 1900-1950, (a cura di) Alessandro Garofoli, in coll. con Giovanni Galli e Roberto G. Salvadori, Societ\u00e0 Storica Aretina, Arezzo 2002
Bibliografia

Armandi Luigi, Arezzo: anno 1900 e dintorni. Famiglia e società agli inizi del secolo, Samsepolcro, Compugraf, 2000, pp. 136, 148
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