Catalogo dei beni culturali
Musei civici del comune di trieste
Trieste - Sec. XX
Il materiale è piuttosto eterogeneo: spazia da alcuni ritratti di personaggi triestini a fotogrammi relativi ai luoghi della prima guerra mondiale, a un consistente corpo di cartoline di propaganda italiana, fino a testimonianze di importanti eventi nel primo dopoguerra, quali la prima visita di Vittorio Emanuele III nella Trieste ormai italiana, i festeggiamenti nel 1919 e 1921 per gli anniversari dell'annessione di Trieste e la visita a Trieste della famiglia reale nel 1922 e la visita dei Reali d'Inghilterra a Roma. Infine non mancano stampe relative a varie architetture sia di Trieste che della vicina Slovenia e Croazia nonché materiale inerente al suo progetto per il Faro della Vittoria.
Il fondo fotografico è stato donato dall'architetto Arduino Berlam, terzo e ultimo della dinastia centenaria di architetti. Nato a Trieste il 20 luglio 1880, figlio di Ruggero Berlam e nipote di Giovanni Andrea, dopo la maturità classica studiò al Politecnico di Milano, conseguendo nel 1904 il diploma di architetto civile. Dopo una serie di viaggi in Italia, nel 1905 rientrò nella città natale divenendo collaboratore nello studio del padre, con il quale firmò alcune importanti architetture cittadine, quali la Scala dei giganti, il Tempio israelitico e il palazzo della Riunione Adriatica di Sicurtà. Allo scoppio della prima guerra mondiale Arduino Berlam partì per Zurigo e venne dichiarato disertore dal tribunale militare di Graz. Si trasferì in seguito a Bologna, ove collaborò con il Comitato per gli irredenti. Ritornato a Trieste nel 1918, fu incaricato della costruzione del Faro della Vittoria, inaugurato nel 1917. Tra gli anni Venti e Trenta si dedicò all'allestimento delle motonavi Saturnia e Vulcania e realizzò a Trieste palazzo Aedes e la sede della Banca d'Italia. Ricoprì numerose cariche quali: componente curatorio del Museo Revoltella, presidente del Circolo artistico di Trieste, vicepresidente della Società degli ingegneri e architetti di Trieste, presidente dell'ANIAI, membro della Commissione pubbliche costruzioni del comune di Trieste, della Commissione provinciale per le antichità e le elle arti, commissario del Sindacato regionale architetti della Venezia Giulia e successivamente membro del direttorio nazionale. Dal 1936 trasferì lo studio a Tricesimo, dove morì il 26 luglio 1946 in seguito alle conseguenza riportate nell'investimento da parte di un automezzo alleato. L'acquisizione del fondo è avvenuta in diversi momenti: 23 novembre 1919, 12 marzo e 23 giugno 1920, 20 marzo e 8 novembre 1922, 14 novembre 1923, 12 giugno 1926, 5 marzo 1928, 23 giugno 1933, 7 novembre e infine 7 dicembre 1935. Depositato presso la Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste per la sua conservazione e valorizzazione è stato ordinato, condizionato e catalogato in una prima fase dalla dott.ssa Claudia Morgan (65 foto) e successivamente, tra il 2015 e il 2016, dalla dott.ssa Silvia Grion (195 schede). L'Archivio consta di 260 stampe positive. Il materiale è piuttosto eterogeneo. Vi si trovano alcuni ritratti di personaggi triestini, quali scultori, pittori e attori; fotogrammi relativi a luoghi e azioni della prima guerra mondiale; un consistente corpo di cartoline di propaganda italiana; testimonianze di importanti eventi nel primo dopoguerra, quali la prima visita di Vittorio Emanuele III nella Trieste ormai italiana, i festeggiamenti nel 1919 e 1921 per gli anniversari dell'annessione di Trieste, la traslazione del Milite Ignoto, la visita a Trieste della famiglia reale nel 1922, la visita dei Reali d'Inghilterra a Roma e stampe relative a varie architetture di Trieste - Casa Hermannstorfer, Casa Leitenburg, Palazzo Riunione Adriatica di Sicurtà di Aquileia, duomo e campanile, e scorci di località della vicina Slovenia e Croazia, quali Capodistria, Albona, Pedena, Gallignana. Infine vi è testimonianza di bozzetti e modellini di studio per la realizzazione del Faro della Vittoria di Trieste. Bibliografia: Nuovo Liruti : dizionario biografico dei friulani, Udine, 2006-2011 Piero Sticotti, L'architetto Arduino Berlam, Trieste, 1952 Marco Pozzetto, Giovanni Andrea Ruggero Arduino Berlam, Trieste, 1999