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Barricata a S. Giacomo : Trieste, 8 settembre 1920

Azienda fotografica Toresella - studio fotografico

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Oggetto
Positivo
Inventario
HF000493
Collocazione
Palazzo Gopcevich; Archivio fotografico del Civico museo di guerra per la pace Diego de Henriquez
Acquisizione
Proprietà Ente pubblico territoriale; Civici musei di storia ed arte
Cronologia
1920/09/08; Trieste; Italia
Dimensioni
altezza 87; larghezza 135; mm
Materia e tecnica
carta / Gelatina ai sali d'argento

Trieste - San Giacomo

Mercoledi' 8 settembre 1920. Gravissimi fatti di violenza si verificano a San Giacomo, in occasione dei funerali di un operaio sedicenne morto nei giorni di sciopero [7 settembre]. Il corteo funebre, partito da Citta' Vecchia, si trasforma in guerriglia urbana una volta giunto nel rione, dove viene affrontato da un gruppo di fascisti e dalle forze dell'ordine. Colpi di pistola e bombe a mano causano la morte di due persone e una trentina di feriti. L'aggressione scatena l'insurrezione operaia nel quartiere, dove vengono alzate le barricate e compaiono le bandiere rosse. Alcuni poliziotti vengono picchiati, negozi vengono invasi e messi a soqquadro, mentre le organizzazioni politiche socialiste della Venezia Giulia proclamano per protesta 24 ore di sciopero. L'assedio del quartiere dura due giorni: l'occupazione militare, con tre colpi di cannone per sfondare le barricate, pone fine all'insurrezione operaia. Il bilancio finale dei tumulti e' di dieci morti, 70 feriti e oltre 500 arresti. Vengono vietate le cerimonie funebri pubbliche dei caduti negli scontri (da: Trieste 1900-1999. Cent'anni di storia, Trieste, Publisport, 1997, v. 2, p. 186)

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