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Trieste, Orto Lapidario : graffito paleocristiano da Aquileia con oranti

Stradella, Fulvio - fotografo principale

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Oggetto
Positivo
Inventario
F035096
Collocazione
Palazzo Gopcevich; Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte; Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte
Acquisizione
Proprietà Ente pubblico territoriale; Civici musei di Storia ed Arte
Cronologia
1951/05/23; Trieste; Italia
Dimensioni
altezza 75; larghezza 115; mm
Materia e tecnica
carta / Gelatina ai sali d'argento

Trieste - Orto Lapidario

Lapide cristiana rinvenuta ad Aquileia presso la Beligna. La lapide apparteneva alla collezione del facoltoso farmacista triestino Vincenzo Zandonati che fu acquistata dal Comune di Trieste nel 1870 e andò a costituire il primo nucleo del nascente Museo Civico di Storia ed Arte della città. Sulla lapide vi sono tre personaggi identificati dalle iscrizioni poste vicino ai loro volti: due uomini, "Ianuarius" e "Flavius" (qui) "se vibum fecit", che si rivolgono a una donna, "Crescentina", vestita con una dalmatica ornata di clavi sopra la tunica. L'ambiente, definito da piante di vite popolate da volatili, quindi di tipo agreste, ne suggerisce l'identificazione con il Paradiso. I tre personaggi sono forse da identificare in tre notabili, visti gli abiti ricercati che indossano.

Bibliografia

All'origine dei musei di Trieste: la raccolta Zandonati, XXIII, 1983, pp. 259-273: p. 265.
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