Catalogo dei beni culturali
Musei civici del comune di trieste
Stradella, Fulvio - fotografo principale
Trieste - Orto Lapidario
Lapide cristiana rinvenuta ad Aquileia presso la Beligna. La lapide apparteneva alla collezione del facoltoso farmacista triestino Vincenzo Zandonati che fu acquistata dal Comune di Trieste nel 1870 e andò a costituire il primo nucleo del nascente Museo Civico di Storia ed Arte della città. La lapide, ricomposta con due frammenti, conserva parte dell'iscrizione originaria, che recita: [---]io filio Balerio [qui vixi]t anos XVIII, men(ses) V d(ies) [--- qu]i discessit Cristi [servus] mater Simplicia con= tra votum posuit qu(e)sque in pace et puella nomine Malisa. Il testo dell'iscrizione è interrotto dalla raffigurazione di un uomo e di una donna, ritratta nella posizione dell'orante, stanti sotto un'architettura definita da due colonne che sorreggono un arco a cui sono appesi tendaggi. Tra le figure vi è l'immagine di una colomba, sopra l'architettura campeggia il cristogramma tra rami di palma. L'iscrizione si data nella seconda metà del IV sec. d.C.
Epigrafi : voci cristiane dal patriarcato di Aquileia attraverso la testimonianza epigrafica (secoli 4.-7.) a cura di Giuseppe Cuscito, pp. 92-94.
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SBN
Cuscito, Giuseppe, Il tesoro di San Giusto - Trieste : s.n., 1970. - Estratto da Atti dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste, n. 6, 1969-1970, pp. 113-125
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Bravar, Grazia, Nota su una pubblicazione di lapidi figurate aquileiesi e la collezione dei Civici musei di Trieste - Trieste : [s.n.], 1975. - Estratto da: Atti dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste, n. 8, 1973-1975., p. 95, nr. 19
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Inscriptiones Aquileiae Johannes Baptista Brusin. - Udine : Deputazione di storia patria per il Friuli, 1991-1993. - 3 v. ; 31 cm., vol. III, pp. 1051-1052, nr. 2989
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