Catalogo dei beni culturali
Musei civici del comune di trieste
Trieste - Villa Opicina
Corse automobilistiche - Trieste-Opicina
Automobili da corsa
Nel 1964, si presenta al via un pilota di origine triestina, già lanciato verso una fulgida carriera, si tratta di Andrea De Adamich che alla "s" dell'ospedale psichiatrico catapulta la sua Alfa Giulia ZX sopra un muretto e la distrugge poi nella scarpata sottostante. Con lui ci sono 240 iscritti, di cui ben 121 vedranno il traguardo. 30 sono gli stranieri, capitanati dal pilota ufficiale dell'Abarth Hans Hermann. C'è Facetti con l'Alfa TZ, Prinoth, Lualdi, Sigala, Nicolosi, Mario Casoni, cognato di Govoni, Picko Troberg, che in Italia ha trovato una seconda patria, e Franco Patria ufficiale Abarth con la Gt 2000. Inoltre i giovani leoni Arturo Merzario col millino Abarth ed Ignazio Giunti, con l'Alfa Romeo. I colori della Ostuni sono retti da Moncini, fraterno amico proprio di Giunti, e quelli della Sc. Trieste da Brusaferro, Porcù e Ferraro. Le Formula Junior sono limitate da un nuovo regolamento, molto penalizzante, così tornano in vetta le Gt ed è Franco Patria a iscrivere il suo nome nell'albo d'oro, con l'obbligatorio nuovo record ad oltre 130 di media. Subito dietro, la Ferrari dell'atesino Prinoth e la vettura del futuro trionfatore di Le Mans, Hans Hermann. Seguono Lualdi, Facetti, Sigala ed altri nomi eccellenti. (http://www.triesteopicinahistoric.com)