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Ente Teatro Verdi : Nuova York città : balletto

Foto de Rota - studio fotografico

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Oggetto
Negativo
Inventario
RO002711
Collocazione
Palazzo Gopcevich; Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte; Archivio storico Foto de Rota
Acquisizione
Detenzione Ente pubblico territoriale; Fondazione CRTrieste; deposito; 2007/00/00
Cronologia
1953/10/23; Trieste; Italia
Dimensioni
formato 6 x 9; cm
Materia e tecnica
pellicola / Gelatina ai sali d'argento

Trieste - Teatro Verdi

Il lago dei cigni <balletto>

New York City Ballet

Tallchief, Maria

Balanchine, George

Trieste - Palazzo del municipio

Bartoli, Gianni

Le Clercq, Tanaquil

Il lago dei Cigni con la coreografia di George Balanchine e le scene e i costumi di Cecil Beaton viene proposto al Teatro Verdi il 22 e il 23 ottobre 1953. Il coreografo con il corpo di ballo viene ricevuto in Municipio dal sindaco Bartoli. Nella compagnia danzano la grande ballerina statunitense Maria Tallchief, sposata da Balanchine nel 1946 ma da cui divorzia nel 1952 e la quarta e ultima moglie del coreografo, Tanaquil Le Clercq, figlia dell'intellettuale francese Jacques Le Clercq che la chiama Tanaquil, in onore della regina etrusca, moglie di Tarquinio Prisco, V re di Roma. Nel 1944, quando aveva 15 anni, George Balanchine le chiede di esibirsi con lui in una manifestazione di beneficenza per la poliomielite, presso l’hotel Waldorf Astoria a New York City. In un presagio inquietante, George Balanchine interpreta un personaggio di nome Polio, di cui Tanaquil LeClercq era la vittima. Polio, avvolgeva la vittima in un mantello nero, facendola cadere a terra malata. Nell’autunno del 1956, il New York City Ballet programma un viaggio in Europa per un tour di 10 settimane. Durante il soggiorno a Copenaghen, l’1 novembre 1956, si ammala di poliomelite: resterà paralizzata. Riconquisterà l’uso delle braccia e del tronco. Diventerà un'ottima insegnante di danza, “usando le mani e le braccia al posto delle gambe e dei piedi “, seduta sulla sua sedia a rotelle. Il servizio fotografico di Adriano de Rota descrive il ricevimento in Municipio e le prove dello spettacolo al Teatro Verdi.

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