Catalogo dei beni culturali
Musei civici del comune di trieste
Trieste - Piazza Unità d'Italia
Trieste - Acquedotto Giovanni Randaccio
Ideale prosecuzione dell’acquedotto romano di Aurisina e Teresiano del Settecento, il “Randaccio”, dedicato all'eroe di guerra Giovanni Randaccio caduto sul Carso, fu l’ultimo acquedotto costruito a Trieste nel 1929. Con la sua costruzione si riuscì ad inviare verso la città 75 mila mc giornalieri attraverso la nuova adduttrice DN900 posta lungo il sedime della Strada Costiera. Il sito di “Randaccio” venne poi potenziato nel 1947, 1952 e 1971 con un raddoppio di linea sottomarina ed accogliendo nuove tecnologie ed impianti, nonché con lo sfruttamento delle risorgive del Timavo (oggi utilizzate solo come riserva), ma senza mai mutare l’assetto iniziale degli anni Venti e Trenta del Novecento. Ad oggi l’impianto ha una potenzialità media giornaliera di 110.000 mc. La manifestazione, durata pochi istanti, viene celebrata in Piazza Unità alla presenza del ministro delle colonie Emilio De Bono.