Catalogo dei beni culturali
Musei civici del comune di trieste
Chiachich, Michele - fotografo principale
Guerra mondiale 1914-1918
Volinia
Fronte orientale
Fotografie
Austria
Ungheria : Esercito
Il 12. Reggimento Ulani si trova ad operare sulla sinistra della citta' di Lutzk, attorno a Lokachi, davanti alla linea ferroviaria Volodymyr Volynsky-Sokal, cioe' in prima linea, con le trincee austriache poco distanti da quelle russe. /pFin dal marzo 1916 gran parte delle divisioni austro-ungariche erano state trasferite da questo settore verso il Trentino per la Strafexpedition, indebolendo cosi' questo fronte. Il Comando russo decise allora di preparare una nuova offensiva nella zona e di affidarne lo studio e il comando al generale Aleksei Brusilov. La zona prescelta per l'attacco era molto vasta, 350 chilometri di fronte, dal gomito dello Styr, a valle di Lutzk, fino alla frontiera romena: qui quattro armate russe erano schierate di fronte a cinque armate austro-ungariche./pDopo una preparazione d'artiglieria relativamente breve, il mattino del 4 giugno i Russi iniziarono l'avanzata su tutto il fronte, travolgendo rapidamente le linee austriache. Proprio nel settore di Lutzk i Russi riuscirono ad aprire una breccia della larghezza di circa 70 chilometri e profonda 50; il giorno 7, essi si impadronirono della testa di ponte di Lutzk, ed il 10 passavano lo Styr. Brusilov dispose che l'attacco fosse proseguito ad oltranza ed alimentato con le riserve. Il disastro appariva di proporzioni grandiose: in pochi giorni la 4. Armata austro-ungarica, comandata dall'Arciduca Giuseppe Ferdinando, aveva perduto il 54 per cento dei suoi effettivi, e la 7., comandata da Karl Pflanzer-Baltin, il 57 per cento. Parecchie centinaia di cannoni e circa 150.000 prigionieri erano caduti nelle mani dei Russi, i quali avevano la strada aperta sia verso Kovel e Leopoli sia verso Czernovitz e Kolomea./pMa il piano di Brusilov aveva un punto debole nell'apprestamento delle riserve che non erano prontamente disponibili. Quindi l'irruzione russa perdette molto presto il carattere di rapida e vittoriosa avanzata. Il Capo di Stato maggiore austro-ungarico, generale Conrad, fin dall'8 giugno aveva chiesto aiuto al suo collega tedesco Falkenhayn che concesse cinque Divisioni per il salvataggio della Galizia, col patto però che esse, insieme con i residui ancora validi della 4. Armata, avrebbero costituito una grande unità, agli ordini del generale tedesco von Linsingen; questi, per giunta, avrebbe esteso il suo comando anche alla 1. Armata austro-ungarica. Per il 16 giugno le nuove forze austro-tedesche erano pronte per tentare i primi contrattacchi. Partendo dalla regione Kovel-Volodymyr Volynsky, il von Linsingen prese rapidamente contatto con le truppe avversarie e ottenne di far loro segnare il passo. Alla fine del mese, la spinta russa in Galizia poteva dirsi completamente arrestata; al sud, invece, una larga striscia di terreno veniva conquistata dai Russi, i quali ancora una volta s'infiltravano nelle valli discendenti dai Carpazi (da: Amedeo Tosti, Storia della guerra mondiale, Mondadori, Milano, 1937, v. 1, p. 445-462)./p/p/p