Catalogo dei beni culturali
Musei civici del comune di trieste
Trieste - Villa Opicina
Automobilismo
Automobili da corsa
Nel dopoguerra c'è subito chi freme per poter tornare a correre e sostituire le jeep militari con lucenti bolidi, per salire all'Obelisco. Ed i dirigenti dell'A. C.Ts. lottano accanitamente ed alla fine riescono ad organizzare la 10° edizione, il 31 ottobre 1948. Gli iscritti sono 40 e 38 i classificati. Vince un "forestiero", Alberto Comirato da Treviso, davanti ad Alfredo Tinazzo ed Alberto Kechler. Seguono Cagni e Pelizzo. Blaschevich vince la cat. 500, Clochiatti la 1100 e Allazetta la 1500. Tra i nomi nuovi al via Vatta, Piazza, Cibin, Cavani. Durante la corsa, Antonio Maggini corre in compagnia del suo cane e si classifica 3° di categoria. La corsa passa alla storia per le proteste dell' avv. Poillucci che si vede privato di un eclatante secondo posto a causa un errore di cronometraggio. Bianca Piazza, 13° assoluta, vince tra le dame. (http://www.triesteopicinahistoric.com). Secondo le previsioni, la Trieste-Opicina è stata vinta dal trevigiano Alberto Comirato su Fiat 1100. Nonostante egli disponesse di una macchina Sport e non di un mezzo della categoria Corse, il tempo impiegato a compiere i 9 chilometri del percorso (6'3"8) rimane di appena 4" inferiore al primato assoluto della gara stabilito da Tazio Nuvolari nel 1930. Gli altri vincitori di categoria sono: Herbert Blaskevich su Fiat 500 per la categoria turismo fino a 750 cmc (tempo 9'13"4); Clocchiatti su Fiat 1100 per la classe fino a 1100 cmc (7'51"8); Anteo Allazetta su Fiat 1500 per la classe oltre 1100 cmc (7'22"); Alfredo Tinazzo su "Giannini Sport" (6'15"5) per la categoria sport fino a 750 cmc; Alberto Kechler su B.M.W. (6'18"), Carlo Franco su Alfa, Romeo (6'54"7) per la categoria sport con turbo compressori. La categoria Dame ha visto la vittoria della gentile signora Bianca Maria Piazza su Fiat 1100 (tempo 7'29")./pBrillante è stato il successo sportivo e spettacolare della manifestazione risuscitata nel dopoguerra per volonta' dei dirigenti del nostro Automobile Club e specialmente del presidente capitano Cosulich. Grazie all'impeccabile organizzazione, curata dalla Commissione all'uopo costituita, il pubblico che numerosissimo si era dato convegno alle partenze di via Fabio Severo., sulle curve, nella tribunetta allestita presso Cave Faccanoni, a Poggioreale e all'arrivo di Opicina ha potuto seguire comodamente e senza alcun rischio le fasi della competizione ed essere tempestivamente informato per mezzo di altoparlanti sui dettagli, tempi, orari di partenza e d'arrivo riguardanti la gara. Non si ha a lamentare il benche' minimo incidente. Lode dunque senza riserve agli ideatori e agli organizzatori. (da il Giornale di Trieste, 9 Novembre 1948). Circuito di Trieste - 4 settembre 1948? Quest'ultima immagine (fot. RO000001_018) con funzioni connettive tra le varie edizioni della gara in salita Trieste-Opicina, vittima talora di lunghe eclissi, è probabile appartenga a un reportage del "nostro" fotografo Adriano de Rota, dedicato al circuito di Trieste ( o circuito di San Giusto). Questa gara singolare che inglobava la parte in quota del tracciato classico, della corsa in salita, vide la vittoria della Ferrari di Franco Cornacchia. Nell'immagine, la sosta per assistenza ai pneumatici di una Cisitalia 202 "spider Nuvolari" il cui pilota non siamo stati in grado di identificare. (da Trieste-Opicina : sessant'anni di epopea / [immagini fotografiche di Adriano de Rota] ; a cura di Angelo Tito Anselmi con Gabriella De Benedetti, p.129).
Trieste-Opicina : sessant'anni di epopea con introduzione di Egon R. Hanus, ricerca documentale e iconografica di Massimo Picconi da Sangallo, ordinamento e apparati di Enzo Altorio con la consulenza di Valerio Moretti e di Egon R. Hanus, edizione a cura di Angelo Tito Anselmi con Gabriella De Benedetti, [Settimo Milanese], Legenda-Edizioni dell'Opificio, 2003
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