Catalogo dei beni culturali
Musei civici del comune di trieste
D'Elia, Damaso - fotografo principale
Aquileia - Basilica di Santa Maria Assunta
Moschettini, Gerolamo : de
Edificio noto come "stalla" Moschettini costruito da Gerolamo de Moschettini nel 1824 nel quale furono murati, su almeno due lati, numerosi reperti archeologici provenienti dalla città. Gerolamo de' Moschettini fu un uomo dalla personalità e dalle intenzioni dibattute, noto soprattutto per il lungo contenzioso che riguardò la sua raccolta personale di materiale archeologico. Nato nel 1755, entrò all'età di vent'anni nell' "Inspezione di polizia" e dal 1801 al 1807 rivestì il ruolo di "Inspettore sopra l'asciugamento delle paludi di Aquileia". Deposto dall'incarico durante il dominio napoleonico a causa della sua dedizione alla corona austriaca, al termine della dominazione francese riacquistò il suo ruolo, arricchito della specifica funzione di tutela e salvaguardia del patrimonio archeologico. È in questo periodo che Moschettini si trovò a fronteggiare le più disparate situazioni che andavano dalle indagini da lui condotte, supervisionate dall'archeologo Pietro Nobile, a quelle realizzate in velocità per il recupero di materiale esteticamente bello - che a monte del suo vaglio veniva inviato a Vienna, diretto ai nobili austriaci o direttamente alla Corte imperiale e all'"Antikenkabinett" -, ai numerosi scavi effettuati dai privati in modo abusivo, nei quali cercò alacremente di contenere la dispersione del materiale rinvenuto. Durante il suo operato non resistette alla tentazione di realizzare una collezione personale di rinvenimenti archeologici che murò in modo molto affastellato e con strani accostamenti nella sua stalla, da egli appositamente costruita. Tale fabbricato, ritenuto dal proprietario un'opera meritoria di aver sottratto i reperti alla dispersione, e giustificato dallo stesso con l'assenza nella città di un edificio dedicato allo scopo, fu duramente contestato dalle Autorità che lo punirono con una considerevole multa. A nulla servirono le suppliche di perdono del proprietario, ormai giunto alla fine della sua carriera, rivolte direttamente all'imperatore, al quale offrì la stalla e tutte le antichità quale risarcimento, non possedendo l'ammontare richiesto. Tale disputa si risolse solo molti anni dopo la sua morte, avvenuta nel 1832, quando gli eredi ottennero la cancellazione della multa e l'obbligo di restituzione dei reperti nel 1849. Lo smantellamento della stalla e la consegna del materiale ebbe luogo tuttavia solo qualche decennio più tardi, nel 1887.
Nuovo Liruti. Dizionario Biografico dei Friulani, 3. L'età Contemporanea, a cura di Cesare Scalon, Claudio Griggio, Giovanni Bergamini, Udine 2011
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BiblioEst
SBN
Blason Scarel Silvia, L'esperienza glittica nella cultura antiquaria di Gerolamo de Moschettini, in Preziosi ritorni. Gemme aquileiesi dai Musei di Vienna e Trieste, a cura di Fulvia Ciliberto, Annalisa Giovannini, Udine, Associazione Nazionale per Aquileia, 2008, pp. 64-77
Samonati Elena, Girolamo de' Moschettini (1755-1832): scavi e tutela del patrimonio archeologico ad Aquileia nella prima metà dell'Ottocento, in L'Archeografo triestino: raccolta di opuscoli e notizie per Trieste e per l'Istria, s. 4., v. LXVII (CXV), Pasian di Prato, Minerva, 2007
Blason Scarel Silvia, Gerolamo de Moschettini in Gli scavi di Aquileia: uomini e opere e indici dal vol. 31 al 40