Stele miniaturistica in pietra calcarea con raffigurazione di orecchie, dall'Egitto

ambito culturale: Antico Egitto

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Oggetto
Stele miniaturistica
Inventario
2872
Collocazione
Civico Museo d'Antichità “J.J. Winckelmann”; MAW Sale egizie
Acquisizione
Acquisto; Battistella, C.; 1876/07/13
Cronologia
1543 a.C. ? - 1078 a.C. ?
Dimensioni
cm; altezza 6; larghezza 4,5; profondità 2
Materia e tecnica
Calcare
Conservazione
Buono

La piccola stele, con parte superiore arcuata, presenta in lieve sottosquadro un campo in cui è realizzata una coppia di orecchie umane contrapposte in rilievo. La base è piatta, il retro solo sbozzato. Le stele con orecchie venivano generalmente offerte, anche se non solo, alla dea Nebet-hetepet (“la signora della soddisfazione”), dea di Eliopoli, una delle forme di Hathor, molto popolare tra gli abitanti di Deir el-Medina, villaggio in cui risiedevano gli artigiani incaricati di realizzare le tombe faraoniche della Valle dei Re, nella XVIII-XX dinastia: il suo epiteto era “colei che ascolta, colei il cui aspetto è perfetto”. Le orecchie umane raffigurate indicano la speranza che la preghiera sia ascoltata e il desiderio, espresso dal fedele, esaudito. Databile al Nuovo Regno (1543-1078 a.C.).

Bibliografia

Tianjin Museum (a cura di), Ancient Egyptian Civilization Exhibition. Kingdom of Pharaohs, catalogo della mostra Hubei Province Museum - Zhejiang Province Museum - Tianjin Museum - Nantong Museum - The Museum of the Nanyue King of Western Han Dynasty, 28 settembre 2018-1 marzo 2020, p. 63

Collezione egizia del Civico Museo di Storia ed Arte di Trieste, a cura di Franco Crevatin, Marzia Vidulli Torlo, con testi di Susanna Moser e dei soci della Casa della Vita, Trieste, Comune di Trieste, 2013, p. 50 cat. 2.96

Collezione egizia del Civico museo di storia ed arte di Trieste, a cura di Franco Crevatin e Marzia Vidulli Torlo, Trieste, Civici Musei di Storia ed Arte, 2013, p. 50 cat. 2.96
Consulta OPAC BiblioEst SBN

Kingdom of Pharaohs: Ancient Egyptian Civilization Exhibition, a cura di Emanuele M. Campini, Giulia Deotto, Claudia Gambino, Tianjin, Tianjin Museum, [2019], p. 63
Consulta OPAC BiblioEst

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