Stele funeraria con defunta come sacerdotessa isiaca in marmo collezione Arcadi Sonziaci S.4

ambito culturale: Arte romana

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Oggetto
Stele
Inventario
2214
Collocazione
Civico Museo d'Antichità “J.J. Winckelmann”; Orto Lapidario tempietto
Acquisizione
Donazione; Accademia degli Arcadi Sonziaci; preesisteva
Cronologia
II secolo d.C.
Dimensioni
cm; altezza 125; larghezza 65; profondità 32
Materia e tecnica
Marmo

Stele funeraria raffigurante ad alto rilievo la figura stante della defunta in veste di sacerdotessa isiaca, acefala, con integrazioni dell'Ottocento: sono rifatti l'avambraccio sinistro, il braccio destro, la punta del piede sinistro, la parte inferiore della gamba destra ed il drappeggio centrale. Conseguente al restauro è l'iscrizione tarda in greco che l'identifica come la musa Erato. Sullo sfondo, la figura si staglia maestosa nell’ampia tunica con le lunghe maniche aderenti e il mantello ornato di frangia incrociato sul petto con il caratteristico nodo. La donna porta a tracolla una corona con lunghe foglie intervallate da ciocche di fiori che la tengono unita. Incede piegando la gamba destra, reggendo con la mano sinistra un lembo del manto e con la destra il sistro, del quale si vede solo un frammento.

Iscrizione
Ερατώ
Bibliografia

Pesce G., Il libro delle sfingi. Il culto dei massimi dei dell'Egitto in Sardegna, Cagliari, Editrice Sarda Fossataro, 1978, p. 47 e tav. LIII figura 87

Messina Michela, Un episodio di collezionismo archeologico a Trieste nel primo ‘800 e gli interventi di Sigismondo Dimech, in Atti CMSA n. 18 (2001), p. 299

Messina Michela, Un episodio di collezionismo archeologico a Trieste nel primo '800 e gli interventi di Sigismondo Dimech scultore e restauratore maltese, Trieste, Civici Musei di Storia ed Arte, 2001, p. 299
Consulta OPAC BiblioEst SBN

Pesce Gennaro, Il libro delle sfingi. Il culto dei massimi dei dell'Egitto in Sardegna, Cagliari, Editrice Sarda Fossataro, 1978, p. 47
Consulta OPAC BiblioEst SBN

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