Catalogo dei beni culturali
Musei civici del comune di trieste
Sonaglio globulare di terracotta rossa ingobbiata e levigata, aveva funzione di piede di ciotola tripode o tetrapode di stile Usulután. Presenta una forma sferica con una zona appiattita di forma circolare risparmiata dal colore che aderiva al fondo del vaso. L’interno è cavo e contiene pezzetti di terracotta o sassolini. Sulla superficie sono stati praticati otto fori equamente distanziati. Su un lato è visibile una piccola protuberanza cilindrica. La forma dell’oggetto ricorda quella di una zucca, della quale potrebbe essere una rappresentazione. Tale vegetale, coltivato dalle antiche popolazioni centroamericane, era spesso usato anche per produrre strumenti idrofoni a scuotimento. In tutte le culture dell’America precolombiana, dall’Alaska alla Patagonia, la presenza e l’uso di sonagli di questo tipo, sia vegetali sia di terracotta, è di solito collegata con la strumentazione dello sciamano. L’importanza della musica nel rituale è confermata dal fatto che esistono oggetti la cui funzione utilitaristica di recipiente (vasi, ciotole, piatti) si accompagna a quella di strumento rituale sonoro attraverso l’aggiunta di piedi sonaglio. Alcuni studiosi ritengono che la capacità di tali oggetti di produrre suono sia da collegare al carattere magico che le culture riconoscevano all’oggetto stesso usandolo in determinati contesti rituali. Attraverso il moto “vivificatore” che viene impresso all’oggetto questo si “anima “ e partecipa in modo attivo al rituale.
Ceramiche Maya da El Salvador della Collezione Cesare Fabietti dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste, a cura di Marzia Vidulli Torlo, Trieste, Civici Musei di Storia ed Arte, 2003
Ceramiche Maya da El Salvador della Collezione Cesare Fabietti dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste, a cura di Marzia Vidulli Torlo, Trieste, Civici Musei di Storia ed Arte, 2003, p. 104 cat. 132