Fabbricato Salita De Marchi 8

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Altra denominazione
Scuola Elementare De Marchi
Localizzazione
Servola; Trieste
Salita Ezio DeMarchi, 8; Via Carlo Banelli, 4
Comune Censuario: Servola; numero anagrafico: 46
Uso attuale
Servizi pubblici - scuola
Condizione giuridica
proprietà Ente pubblico territoriale

1848

Nel XIX secolo dell'antica foresta di Servola non rimaneva ormai che il vago ricordo nel toponimo risalente all'epoca romana. Il borgo agricolo, inglobato oramai nella realtà amministrativa cittadina, richiedeva a gran voce, data la lenta quanta inesorabile crescita della sua popolazione, la costruzione di un apposito edificio scolastico che potesse soddisfare le nuove necessità educative del rione. Di fatto una scuola esisteva già dalla fine del 1700, funzionante presso l'abitazione del curato così come si rileva dalla documentazione d'archivio:"il luogo più proprio e il meglio adatto alla scuola di Servola si è quella casa di quella Chiesa che servì ultimamente di quartiere ad un comando militare e che presentemente non è di alcun uso". Nel 1848 il Comune finalmente si mosse acquistando così lo stabile appartenente alla Trattoria "alla Sala" per una somma complessiva di 5.510 fiorini, cui se ne aggiunsero altri 3.000 per i lavori di adattamento dell'edificio alle esigenze scolastiche. La scuola fu quindi in grado di ospitare i primi studenti il 5 aprile 1850. Nel 1868 l'istituto, allorquando l'istruzione scolastica divenne di competenza laica, assunse la denominazione di "Scuola Popolare Cittadina" con lingua di insegnamento slovena. Nel 1879 fu istituita la prima classe con lingua di insegnamento italiana. Nel 1888, a causa delle sue ridotte dimensioni, il fabbricato fu sopraelevato di un piano e successivamente ampliato nel 1895 e nel 1907. Nel 1930 l'istituto fu intitolato ad E. De Marchi, ex alunno ed insegnante della stessa scuola, martire per la patria nel 1917, così come ci ricorda l'epigrafe commemorativa posta dal Comune sull'affaccio laterale dell'edificio.

L'edificio in oggetto è situato sulla collina di Servola all'inizio di una biforcazione viaria costituita da Via Banelli e un passaggio pedonale denominato Salita De Grassi (foto P1010072.jpg). L'edificio, a tre piani fuori terra, è composto da un blocco principale a cui sono accorpate due ali edilizie trasversali, poste sul retro. L'area di pertinenza è composta da due cortili: uno alberato e posto sul fronte principale, l'altro posto sul retro e confinato da un alto muro di cinta e dalle facciate dell'edificio. Entrambi i cortili sono serviti da un ingresso carrabile su Via Banelli. Il paramento murario è costituito da conci di pietra squadrata e mattoni in laterizio. Gli orizzontamenti sono in legno con aggiunte di travi in cemento armato nei vani di maggior luce ( foto P1010019.jpg). I collegamenti verticali sono a rampe con gradini in pietra appoggiati su un profilo metallico; il solaio di interpiano è realizzato con voltine appoggiate su profili metallici ( foto P1010018.jpg). Il tetto è a padiglione con orditura lignea a capriata semplice e puntoni. Il manto di copertura è in coppi di laterizio ( foto P1010056.jpg). L'edificio non presenta particolari connotazioni architettoniche. Sul prospetto principale si trova una scala in pietra che conduce al portale d'ingresso con sovrapposto un balcone in pietra sorretto da mensole modanate. Il piede del muro del corpo principale è rivestito da un basamento in malta grezza; gli altri corpi edilizi presentano un basamento in pietra squadrata bulinata; la restante superficie muraria è rivestita da intonaco liscio intervallato da fasce marcapiano e concluso dalla cornice di coronamento ( foto P1010014.jpg). I fori finestra sono rettangolari, con doppio infisso ligneo e semplice cornice lapidea. All'interno un piccolo atrio introduce al corridoio del primo livello su cui sono distribuiti gli accessi alle aule, all'alloggio del custode, alla palestra e al cortile posto sul retro. Al termine del corridoio, sul lato sinistro, si trova il vano scala. La medesima distribuzione dei vani si ripete al primo e secondo piano dove si trovano le aule, gli ambienti di servizio e i laboratori di musica e pittura.

MENSOLE (esterno): due mensole modanate in pietra calcarea bianca. LAPIDE (esterno): Lastra commemorativa in pietra massiccia levigata, dedicata a Ezio De Marchi martire di guerra, posta sul paramento murario esterno del prospetto laterale di Via Banelli (foto P1010061.jpg). "Qui Ezio DeMarchi apprese e insegnò nel servaggio l'amore all'Italiache ora si insigna e si apprende in libertà pur con lesempio della sua morete eroica" (dal testo riportato sulla lastra lapidea).

La pavimentazione di entrambi i cortili è in massetto cementizio. Il basso muro di confine è costituito da conci di pietra sbozzata e laterizio con bordo superiore in malta cementizia su cui si appoggia una ringhiera in ferro saldato; sul lato di Via Banelli si trova il cancello d'ingresso in ferro, affiancato da due pilastri in cemento a base quadrata. Sullo stesso lato è posto anche il cancello del cortile sul retro, anch'esso in ferro saldato verniciato, fiancheggiato da pilastri in cemento attaccati all'angolo del fabbricato e al muro di cinta. Il paramento murario esterno dell'edificio è rivestito da intonaco liscio tinteggiato; sul prospetto principale lo zoccolo murario è ricoperto da una doppia fascia di intonaco grezzo ad imitazione di un rivestimento a bugnato. Gli altri prospetti presentano uno zoccolo in lastre di pietra naturale sbozzata. I marcapiani e la cornice di coronamento sono in malta cementizia modanata e rivestita con uno strato d'intonaco fine tinteggiato. I fori sono di forma rettangolare con cornice in pietra naturale bocciardata; sopra l'architrave è presente un gocciolatoio in lamierino zincato inserito nello strato della malta. L'infisso è in legno con doppia camera costituita dal serramento esterno, a due ante con specchiatura inferiore apribile, e dal serramento interno, a due ante con singole specchiature e sopraluce apribile ( foto P1010006.ipg). La scalinata del portone d'ingresso è formata da quattro gradoni in pietra ed un rivestimento in piastrelle di graniglia sul pianerottolo d'entrata. Il portale a tutto sesto è definito da piedritti, appoggiati su plinti in pietra, su cui poggia la ghiera dell'arco. Quest'ultima è decorata lungo il lato esterno con fughe di finti conci lapidei, estese sui fianchi fino all'attaccatura con la base (foto P1010011.jpg). L'infisso del portale è in legno massello suddiviso da due battenti laterali, con strette specchiature in vetro e grata in ferro battuto; ad uno di questi, è incernierata l'anta del portone forata da una specchiatura in vetro e protetta da grata in ferro battuto. La lunetta dell'arco è chiusa da un sopraluce, con infisso in legno e specchiature in vetro tripartite dai montanti del telaio. In corrispondenza del primo piano e in asse con il portone d'ingresso, si trova un balcone con soletta in pietra sostenuta da una doppia coppia di mensole lapidee decorate nella parte esterna. La pavimentazione del corridoio è realizzata con massetto di graniglia policroma su cui è stata incollato, solo vicino al vano scala, uno strato in linoleum. I pavimenti delle aule sono in parquet a spina di pesce; i vani di servizio sono rivestiti con piastrelle in ceramica. La scala è composta da gradini in pietra naturale, foderati da lastre in pietra levigata su cui è sovrapposto uno strato di linoleum; la ringhiera è in ferro battuto verniciato con corrimano in legno (foto P1010037.jpg). L'infisso delle porte è ad anta unica, con specchiature in legno verniciato. La parte interna dei fori è ad arco ribassato e davanzale in pietra naturale bocciardata. I controsoffitti sono in legno rivestito da intonaco verniciato. L'orditura portante del tetto è in capriate e puntoni; l'orditura secondaria è composta da travicelli in legno su cui sono posate pianelle in laterizio. Il manto di copertura è in coppi; la grondaia ed i pluviali sono in rame.

Compilato in data: 2005

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