Area archeologica della zona Teatro Romano

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Localizzazione
Trieste
Via del Teatro Romano; Via Donota
Condizione giuridica
proprietà Stato
Provvedimenti di tutela
L. n. 1089/1939 di data 21/12/1950, 19/05/1954, 10/03/1956, 26/08/1958, 28/11/1958
Vincolo archeologico BB AA PP
Vincoli

Il primo documento che attesta l'esistenza del teatro romano è un disegno di Ireneo della Croce, del 1698. I pochi resti ancora visibili scomparvero sotto le case che vennero man mano costruite, nel corso dei secoli. Sorsero così, nel quartiere denominato Rena Vecia, vie quali Pozzacchera, Androna dei Sotterranei, via della Scala, via del Buso. In uno dei cunicoli che servivano di passaggio per il pubblico alle gradinate, s'incanalò l'officina di un falegname. Nel 1814 l'architetto Pietro Nobile aveva steso una relazione sul teatro nascosto, dimostrandosi poi esatto durante gli scavi del 1937-38, eseguiti dal soprintendente Bruno Malajoli. Il teatro, di epoca agustea, ha diametro di 64 metri, progettato per accogliere un pubblico di 3.500 persone. E' costruito in muratura, mentre in legno era la zona delle gradinate più alte ed il palcoscenico. Durante gli scavi degli anni '30 venne alla luce un cospicuo numero di statue che decoravano il frontescena, una testa dell'imperatore Tito e un busto del finanziatore del restauro del teatro, avvenuto durante il regno di Traiano, un tal Q.Petronius Modestus, procuratore di Spagna tra il 98 ed il 102 d.C. Sembra che egli sia stato a fianco dell'imperatore Tito durante la conquista della Palestina, ed il restauro del teatro, come altri edifici a Roma ed il completamento del Colosseo, è legato a questo avvenimento.

Compilato in data: 2006

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