Bison, Giuseppe Bernardino

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Nascita
Palmanova; 1762/06/16
Morte
Milano; 1844/08/24
Dati anagrafici
1762-1844
Luogo e periodo di attività
Venezia, Trieste, Milano
Vedi anche
Bisson, Giuseppe Bernardino

BIOGRAFIA

Bisson, Giuseppe Bernardino nato a Palmanova 16.06.1762 morto a Milano 24.08.1844 Nato a Palmanova nel 1762, si trasferì con la famiglia a Brescia dove fu avviato ancora giovanetto allo studio del disegno e della pittura decorativa dal restauratore Girolamo Romani e dal pittore decoratore Saverio Gandini. Nel 1777 la famiglia si spostò a Venezia e lì Bison studiò presso il pittore Palazzi, che ebbe il merito di farlo conoscere all'artista tiepolesco Costantino Cedini. Grazie all'aiuto di Cedini entrò all'Accademia di Belle Arti della città lagunare, dove frequentò dal 1779 al 1789 i corsi di pittura e di decorazione dello stesso Cedini e quelli di prospettiva di Antonio Mauro. A Venezia strinse amicizia con l'architetto Giannatonio (o Giovanni Antonio) Selva, con il quale nel 1787 collaborò nella decorazione di palazzo Bottoni a Ferrara, ora non più esistente. Passò poi a lavorare con lo scenografo Antonio Mauro che a Padova era impegnato nelle decorazioni del Teatro Nuovo e del Teatro degli Obizzi. Tramite Mauro, Bison ottenne svariati incarichi dal marchese Tommaso degli Obizzi, che lo impiegò anche nel castello di Catajo di Battaglia Terme (Padova), dove si conservano ancora dieci portelle copricamino, eseguite entro il 1790. Nei primi anni Novanta si collocano la decorazione di due ambienti nel palazzo padovano Maffetti poi Manzoni e alcuni altri interventi nel Teatro Obizzi di Padova. Tra il 1793 e il 1795 Bison eseguì nel Trevigiano le decorazioni di villa Raspi di Lancenigo e di villa Spineda a Breda di Piave. A questi anni risalgono alcuni interventi a tematica sacra nel soffitto della parrocchiale di Venegazzù (Treviso) e nell'oratorio Bragadin di Ceggia (Portogruaro). Verso il 1796 l'artista fu impegnato nella decorazione del casino Soderini a Treviso, realizzato su progetto di Giannantonio Selva. Verso il 1800 circa si trasferì a Trieste, forse al seguito dell'architetto Selva, a cui era stato affidato il progetto del Teatro Nuovo oggi Giuseppe Verdi, la cui facciata fu progettata da Matteo Pertsch. A Trieste rimase per lunghi anni, fino al 1831 quando si trasferì a Milano, ottonendo commissioni prestigiose come la decorazione del soffitto della Sala rotonda di Palazzo Carciotti (1804) con Storie dell'Illiade, la decorazione del soffitto del palazzo della Borsa con Carlo VI che concede a Trieste le franchigie portuali (1805-1807). Purtroppo varie decorazioni eseguite durante il soggiorno triestino sono andate perdute: si citano gli affreschi del palazzo del Provveditore generale di Zara (1807), quelli del Teatro di Società di Gorizia (1810-1811), quelli del palazzo Sirstat di Lubiana (1811) e gli affreschi nella Villa dei Tominz a Gradiscutta. Durante il soggiorno triestino eseguì molti quadri da cavalletto raffiguranti per lo più Paesaggi, destinati al mercato della borghesia mercantile e caratterizzati da una grande freschezza di tocco. Fu anche fecondissimo disegnatore e suoi disegni sono conservati in vari Musei sia italiani che stranieri tra cui cito per mero esempio il fondo dei Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste, l'Album della Fondazione Scaramangà d'Altomonte sempre di Trieste e il corpus del The Cooper-Hewitt National Design Museum di New York. Nel 1831 si trasferì a Milano, dove continuò a produrre piccole opere da cavalletto e a disegnare fino alla morte, avvenuta nel 1844.

Bibliografia

Dizionario Biografico degli italiani, vol. 10, Roma, Istituto della Enciclopedia Italiana, 1968
Consulta OPAC BiblioEst

Giuseppe, Pavanello, Alberto Craievich, Daniele D'Anza, Giuseppe Bernardino Bison, Trieste, Fondazione CRTrieste, 2012
Consulta OPAC BiblioEst

Saur allgemeines Künstlerlexikon. Die bildenden Künstler aller Zeiten und Völker, [Herausgeber Saur; begründet und mitherausgegeben von Günter Meißner], München [etc.], K. G. Saur; [poi] Berlin, De Gruyter, 1983-
Consulta OPAC BiblioEst

Giuseppe Bernardino Bison: pittore e disegnatore, a cura di Giuseppe Bergamini, Fabrizio Magani, Giuseppe Pavanello, Milano, Skira, 1997
Consulta OPAC BiblioEst SBN

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